Regione Toscana

Residenza subito

Ultima modifica 5 febbraio 2019

Prima di procedere alla Dichiarazione di Residenza leggere attentamente la norma di legge sotto riportata:

Lotta all'occupazione abusiva di immobili  (Legge 23.05.2014, n. 80)

Art. 5: Lotta all'occupazione abusiva di immobili. Salvaguardia degli effetti di disposizioni in materia di contratti di locazione

1. Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza né l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge.
Gli atti aventi ad oggetto l'allacciamento dei servizi di energia elettrica, di gas, di servizi idrici e della telefonia fissa, nelle forme della stipulazione, della volturazione, del rinnovo, sono nulli, e pertanto non possono essere stipulati o comunque adottati, qualora non riportino i dati identificativi del richiedente e il titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare in favore della quale si richiede l'allacciamento.
Al fine di consentire ai soggetti somministranti la verifica dei dati dell'utente e il loro inserimento negli atti indicati nel periodo precedente, i richiedenti sono tenuti a consegnare ai soggetti somministranti idonea documentazione relativa al titolo che attesti la proprietà, il regolare possesso o la regolare detenzione dell'unità immobiliare, in originale o copia autentica, o a rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
1-bis. I soggetti che occupano abusivamente alloggi di edilizia residenziale pubblica non possono partecipare alle procedure di assegnazione di alloggi della medesima natura per i cinque anni successivi alla data di accertamento dell'occupazione abusiva.
1-ter. Sono fatti salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione registrati ai sensi dell'articolo 3, commi 8 e 9, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23

Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata - D.L. 4 ottobre 2018, n. 113

Il decreto, in vigore dal 5 ottobre scorso, all'articolo 13, comma 1, apporta modificazioni al decreto legislativo 18 agosto 2015, n.142 (Attuazione della direttiva 2013/33/VE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/VE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale), che incidono sull'iscrizione anagrafica dei richiedenti protezione internazionale.

In particolare:

la lett. a) modifica l'art. 4 del citato d.lgs. n. 142/2015, prevedendo - nel comma 1 - che il permesso di soggiorno ivi disciplinato, conseguente alla richiesta di protezione internazionale, costituisce documento di riconoscimento e stabilendo - nel nuovo comma 1-bis - che lo stesso non costituisce titolo per l'iscrizione anagrafica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica30 maggio 1989 n. 223 e dell'art. 6, comma 7, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
la lettera b) sostituisce il comma 3 dell'art. 5 - che individuava nei centri o strutture di accoglienza il luogo di dimora abituale ai fini della iscrizione anagrafica dei richiedenti - prevedendo ora che l'accesso ai servizi previsti dal presente decreto e a quelli comunque erogati sul territorio ai sensi delle norme vigenti è assicurato nel luogo di domicilio individuato ai sensi dei commi 1 e 2 [dell'art.5, d.lgs. n. 142/2015 cit.] (lett. b, n.1) e modifica il successivo comma 4 disponendo che il Prefetto possa stabilire un luogo di domicilio (non più di residenza) o un'area geografica ove il richiedente può circolare (lett. b, n.2);
la lettera c), infine, abroga l'art. 5-bis che aveva riconosciuto l'applicabilità dell'istituto della convivenza anagrafica all'iscrizione dei richiedenti protezione internazionale ospitati in strutture di accoglienza.

Pertanto, dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni il permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale di cui all'art. 4, comma 1 del citato d.lgs n. 142/2015, non potrà consentire l'iscrizione anagrafica.

COME OTTENERE SUBITO LA RESIDENZA A CASCINA

SENZA RECARSI ALLO SPORTELLO

  • SCARICARE IL MODULO MINISTERIALE CHE INTERESSA TRA QUELLI NELL'APPOSITA SEZIONE DELLA MADULISTICA e STAMPARLO:
  • COMPILARE: La dichiarazione di residenza deve essere completa in particolare di:
    • indicazione del titolo di occupazione dell'immobile di dimora abituale, compilando accuratamente l'apposita sezione della Dichiarazione di residenza, se non si disponde dei dati di registrazioen del contratto è utile  unire una  Dichiarazione sostitutiva del proprietario (vedere modulo sotto indicato) nel caso in cui il richiedente la residenza sia persona diversa dal titolare del contratto di locazione/comodato.
    • dichiarazione sostitutiva del proprietario
    • indicazione delle patenti di guida e delle targhe di autovetture, veicoli, ciclomotori, motoveicoli, camper etc... ai fini della trasmissione del dato alla MOTORIZZAZIONE CIVILE; in mancanza dei dati la trasmissione non potrà essere effettuata;
  • FIRMARE IL MODULO: ogni persona maggiore di età all'interno della famiglia che si trasferisce deve firmare il modulo; se invece si proviene da indirizzi diversi, ognuno dovrà compilare un modulo personale con indicazione della diversa provenienza;
  • ALLEGARE: fotocopia documento di identità valido PER OGNI PERSONA che si trasferisce, eventuali documenti riteniti utili; fotocopia titolo di soggiorno per stranieri;
  • TRASMETTERE con una delle seguenti modalità:
    • via pec all'indirizzo: anagrafe@pec.comune.cascina.pi.it;
    • via mail ordinaria: demografici@comune.cascina.pi.it;
    • via fax al : 050/719170
    • con raccomandata a.r. all'indirizzo UFFICIO ANAGRAFE-COMUNE CASCINA, Viale Comasco Comaschi n. 116-56021 CASCINA PI
    • CONSEGNA A MANO A : UfficioProtocollo, Corso Matteotti n. 90 dal lun al ven dalle 9:00 alle 13:00 e mart e giov dalle 15:00 alle 17:00 (l'orario potrebbe subire variazioni, verificare sempre prima di accedere ai servizi)

AVVERTENZE:

  • La dichiarazione di residenza NON è una domanda concessoria,  ma una DICHIARAZIONE SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA' PENALE: entro venti giorni dal trasferimento effettivo della propria dimora abituale il cittadino è tenuto a dichiarare la nuova residenza. Non si può dichiarare la residenza se non si abita effettivamente nel nuovo indirizzo!
  • Il modulo ministeriale NON E' MODIFICABILE e deve essere trasmesso COMPLETO di tutte le pagine, anche se non compilate !
  • Il numero civico o numero interno relativo al nuovo indirizzo  DEVE ESSERE GIA' ATTRIBUITO IN ANAGRAFE,pertanto verificare e se si necessita di nuova attribuzione CHIEDERE l'attribuzione del civico o interno tramite il modulo richiesta numero civico

RECANDOSI personalmente all'UFFICIO ANAGRAFE

Se non si ha la possibilità di scaricare il modulo dal sito del Comune, recarsi a sportello: in questo caso NON è necessario compilare il modulo ministeriale perchè sarà compilato in formato elettronico direttamente allo sportello all'Ufficio Anagrafe di Cascina

  • dove: UFFICIO ANAGRAFE -Viale Comasco Comaschi, 116
  • quando: Lunedì – Mercoledì – Giovedì e Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30
    Martedì e il Giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00 - Martedi mattina chiuso
  • Tel. 050 719373-353

ALTRE INFORMAZIONI UTILI

COSA SI INTENDE CON  FAMIGLIA ANAGRAFICA

Nel caso in cui l'abitazione sia già occupata da altre persone:

a) Se le due famiglie sono legate da vincoli di parentela/affinità, costituiranno obbligatoriamente un unico foglio o stato di famiglia anagrafico, e l'intestatario del nucleo già residente verrà informato della modifica dello stato di famiglia.
b) Se le due famiglie non sono legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione o tutela, dovranno dichiarare se intendono: costituire un unico nucleo familiare in ragione dell'esistenza di vincoli affettivi; oppure costituire distinti nuclei familiari.
Agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona (art 4, comma 1, D.P.R. n. 223/89).
"La prova dei "vincoli affettivi" viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia. La dichiarazione già resa sull'esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti. I vincoli stessi sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione.
Una persona o famiglia che coabita – nello stesso appartamento – con altra persona o famiglia possono dar luogo a due distinte famiglie anagrafiche se tra i componenti delle due famiglie non vi sono vincoli di cui all'art. 4."

COSA FARE DOPO LA  VARIAZIONE DI RESIDENZA

Variazione di residenza: notizie utili

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