Regione Toscana

Celebrato dal Consiglio comunale il Giorno del Ricordo

Pubblicato il 15 febbraio 2019 • Comune

Il Consiglio comunale di Cascina ha celebrato il Giorno del ricordo, la ricorrenza che la Repubblica italiana ha fatto coincidere con il 10 febbraio di ogni anno “al fine di conservare e rinnovare – come si legge nella legge che la istituì nel 2004 - la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

La celebrazione si è tenuta durante la seduta dello scorso 13 febbraio, quando a prendere la parola sono stati Carlo Cesare Montani, Claudio Bronzin e Laura Brussi Montani, dell'Associazione nazionale congiunti dei dispersi in Jugoslavia.

«Conservare e rinnovare la memoria. E' questo il compito delle istituzioni e di noi qui oggi - ha detto Elena Meini, presidente del Consiglio comunale, nel suo intervento di apertura- in una tragedia nella quale si è unita alla violenza dell'uomo, che ha provocato il sacrificio di migliaia di vite umane, l'assurda condanna al silenzio e in certi casi anche al revisionismo, che non hanno fatto altro che rendere questa ferita più profonda».

Toccante la testimonianza di Cesare Bronzin, sopravvissuto alla strage di Vergarolla. «Vergarolla è stata la più grande strage nella storia della Repubblica italiana – ha detto Bronzin – avvenuta il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, quando durante una manifestazione di nuoto furono fatte scoppiare 28 cariche esplosive con 9 tonnellate di tritolo. Quel giorno morirono 110 persone, tra cui 20 bambini. Da quel giorno la popolazione italiana di Pola decise di andarsene dalla città».

La cerimonia è poi proseguita con le letture dell'associazione Lapis. Alternandosi al microfono, Ombretta Mariotti, Giuseppe Carli, Maria Stella Del Giudice, Anna Coluccio, Marina Giannessi, Serenella Menichetti, e Antonella Iacoponi hanno letto poesie e componimenti a ricordo delle vittime.

Le letture si sono concluse con Laura Brussi Montani che ha pronunciato la preghiera del 1959 del vescovo di Capodistria e Trieste, monsignor Antonio Santin, dedicata alle foibe e alla tragedia dell'esodo.

«Colgo l'occasione di queste cerimonia per annunciare – ha detto il vice sindaco Dario Rollo a nome dell'Amministrazione comunale – che il Comune di Cascina a breve dedicherà tre nuove piazze al ricordo delle vittime di queste tragiche vicende. Cascina avrà perciò piazza Martiri delle Foibe, piazza Esuli d'Istria, Fiume e Dalmazia, e piazza Norma Cossetto».

«Ringrazio il Comune di Cascina per la sensibilità dimostrata alla nostra vicenda – ha concluso Carlo Montani – che va ricordata e accompagnata da atti concreti. E quello di dedicare tre nuove piazze alle vittime di quei tragici avvenimenti va in questa direzione».

Nella foto Cesare Montani e il vice sindaco Dario Rollo.